Como

"Bella città, luoghi incantevoli, ma nessuna drammaticità...", questo mi ha detto, delusa, una giovane fotografa giapponese che come me, nell'estate del 2013, camminava tra le strade di Como con la sua reflex.
Il suo dediderio di turista, come il mio di comasco, non era quello di portare a casa una cartolina, ma di descrivere una città con immagini che mostrino la relazione tra i monumenti, le chiese, le piazze e la gente che con loro vive anche solo per alcune ore.
Questo viaggio estivo ci restituisce una città amichevole, dove cittadini e turisti possono passeggiare seramente godendo della sua bellezza.
Non c'è tempo, non ora, non adesso, del "drama" evocato dall'amica giapponese.



"Great city, wonderful locations, but no drama...", that's what said to me, almost disappointed, a young Japanese photographer who, like me in the summer of 2013, runs through the city holding her reflex.
Her purpose as a tourist, like mine as a resident, is not to bring postcards home, but to describe this city through images that shows the interaction between monuments, churches, squares, and the people who lives with them even just for few hours.
From this summer trip We get a friendly town, where citizens and tourists can strolling peacefully enjoying its beauty.
It's not time, not yet, not now, for the "drama" mentioned by the young Japanese.

14 images | slideshow

loading